Darjeeling

Mi piacerebbe solo essere una persona migliore, ma senza minimamente cambiare.
→ Ask me anything

Prometto di essermi fedele, sempre.

  5:05 pm  |   Giugno 2 2012   |  Vedi i commenti  

Illuminazioni

Se vado avanti così diventerò una zitellona con una pessima fama. Già.

  4:49 pm  |   Giugno 2 2012   |  Vedi i commenti  

Io sono un fallimento.

Per mia madre. Che mi rinfaccia il disordine. E il 4 in inglese, nonostante abbia 8 in tutte le altre materie. E il fatto che fumo, calca molto sul fumo. E il fatto che qualcos’altro che non ho capito. E che vado in Germania per staccare dal mondo, e anche da lei.

Perdonami mamma, se sono una persona fragile. Sono solo come te. E concedimi questo vaffanculo.

  8:36 pm  |   Maggio 31 2012   |  2 note   |  Vedi i commenti  

“Voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida.”

— Afterhours.

  7:44 am  |   Maggio 31 2012   |  Vedi i commenti  

Le ex.

Lei dal “Ti amo” al “Ti odio” al “Mi fa piacere risentirti dopo tanto tempo” al “Mi piaci ancora” al “Mi ha sempre fatto impazzire come baci al”Ok, se questo è l’unico modo va bene”. Amici con benefici? Per ora è così.

(Fonte: decadreams)

  8:30 pm  |   Maggio 30 2012   |  3 note   |  Vedi i commenti  

Cose da fare #1

La Transiberiana. Tutta.

  10:57 pm  |   Maggio 29 2012   |  Vedi i commenti  

Storia senza capo né coda di qualcuno che nessuno conosce.

Lei era sola. Sola nel suo scantinato monolocale da mille euro al mese.
Lei era una persona sola. Era apatica. Una roccia dicevano. Un piccolo cristallo di ghiaccio, dico io che Lei l’ho conosciuta.
Lei ora aveva la sua fragile vita in mano: le vecchie foto di bambina, il tè alla vaniglia di cui viveva, le sigarette che consumava, una dietro all’altra, e che poi andavano a comporre uno strano mosaico nel posacenere, quando poi Lei ve le riponeva.
Lei aveva il mondo dentro, ma nessuno lo sapeva.
Lei non parlava. Lei non piangeva.
Lei viveva e non viveva.
Lei fissava la parete bianca.
Lei, questo era il suo nome, Lei si alimentava delle vite dei libri, viveva su carta stampata.
Lei era stata il signor Popinga, e l’amante di un medico russo, morfinomane, e Christiane F. e Anna Karenina, ed Elena di Troia, ed anche Penelope.
Lei era stata Lancillotto e Ginevra insieme, e non le era piaciuto.
Lei amava i film muti. Lei diceva che le parole non avevano bisogno di suoni.
Lei infatti non lo diceva, lo scriveva un di un vecchio quaderno consunto che nessuno aveva mai aperto. Scriveva a matita, Lei.
Lei aveva una vecchia Polaroid. Glie l’avevano regalata da bambina, sperando che si aprisse un po’.
Da allora Lei aveva sempre con sé la sua Polaroid, ma nessuno l’aveva mai vista scattare una foto.
Eppure le scattava, ne aveva i quaderni pieni. Diari di Polaroid.
Lei comunicava per immagini, ma con nessuno.
Vivere la faceva sentire morta, la fiaccava lentamente, la uccideva.
Piuttosto, l’idea della morte la faceva sentire un po’ più viva.
Così Lei si era rintanata in quello scantinato, sola, per vivere una non vita che la facesse sentire un po’ più viva.
Così il suo diario di Polaroid, negli ultimi due anni, si era empito di foto di pareti bianche, e delle gambe dei passanti che passeggiavano davanti alla sua finestrella, e di materassi poggiati sul pavimento, e tazze di tè, e libri, che in quella sua volontaria e libera prigionia erano, per così dire, la sua più grande gioia.
Lei non conosceva la Felicità, per sua fortuna, non l’aveva mai cercata.
Felicità è una ragazza intravista per strada, che si insinua nei sogni della gente fino, poi, ad ossessionarla. E tutti la cercano, alcuno la trovano. Molti incontrano qualcuno che le assomiglia molto, ma sono ciechi, non se ne accorgono e s’accontentano.
Lei aveva conosciuto Serenità.
Serenità è una presenza muta.
Chiunque fosse andato da Lei, nel suo scantinato, avrebbe potuto vedere Serenità viva nei suoi occhi.
Lei però non lo sapeva perché non si specchiava, non amava il suo riflesso.
A volte si sentiva sola, allora preparava una tazza di tè, scattava una Polaroid e si metteva a dormire.
E Lei risultava unica anche nel sonno, sono so bene perché.
Vederla dormire donava allo spettatore una pace interiore che mai, in alcun modo, avrebbe potuto ritrovare.
Ma nessuno la vedeva.
Lei non amava, non cercava affetto, né gioia. Il concetto stesso di emozione le era pressoché sconosciuto.
Lei viveva una vita pura.

  7:15 pm  |   Maggio 29 2012   |  Vedi i commenti  

Sto scrivendo il mio primo racconto di senso compiuto.

O quasi. Io ci provo. Ma sono ferma alla pagina e mezzo da mesi. Aiuto, ho bisogno di aiuto…

  6:33 pm  |   Maggio 29 2012   |  Vedi i commenti  

Ciclo demmerda.

E ‘mo l’ho detto.

  6:52 pm  |   Maggio 28 2012   |  2 note   |  Vedi i commenti  

Mesi di ricerche.

Isabelle - Jacques Brel

  6:42 pm  |   Maggio 27 2012   |  Vedi i commenti  

Blondie

Coming soon

  6:28 pm  |   Maggio 27 2012   |  Vedi i commenti  

Succede che poi alzi un po’ il gomito e ti fai tagliare i capelli da un’amica, dopo aver imboccato a casa di qualcuno con tutta gente. Vinello, birra, tabacco e sana weed.

Succede che poi alzi un po’ il gomito e ti fai tagliare i capelli da un’amica, dopo aver imboccato a casa di qualcuno con tutta gente. Vinello, birra, tabacco e sana weed.

  12:42 am  |   Maggio 27 2012   |  1 nota   |  Vedi i commenti  

Leggo troppo.

Secondo la mia professoressa di storia. Non puoi insegnare storia e non conoscere la Yourcenar, ignorante.

  10:22 pm  |   Maggio 25 2012   |  Vedi i commenti  

Zènon non deve morire.

  3:12 pm  |   Maggio 25 2012   |  Vedi i commenti  

  8:10 pm  |   Maggio 24 2012   |  Vedi i commenti  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Prossimo
Made with ❤.